PRIMO MAGGIO_un giorno tutto per sè
tre atti unici su donne, tempo, lavoro
di Viridiana Casali
con Francesca Brizzolara e Raffaella Tomellini
luci Agostino Nardella
regia Francesca Brizzolara - Raffaella Tomellini
Produzione Compagnia Tecnologia Filosofica | Comune di Turriaco, Comune di Gressan, Curious Industries, Ass. Donne contro la Discriminazione ODV di Ivrea, SPI - CGIL Coordinamento donne, MIC
Il tema del femminile affrontato dal duo Brizzolara-Tomellini è filtrato in questa nuova creazione della compagnia attraverso il registro leggero e ironico della scrittura di Viridiana Casali. Lo spettacolo prende il titolo dal monologo "Primo maggio, un giorno tutto per sé" che apre la messa in scena: un primo maggio capovolto, in cui il tempo della festa del lavoro non è vissuto in forma collettiva, ma come occasione intima e individuale; un primo maggio che si mostra dall'interno della casa e che osa svelare le piccole ossessioni contemporanee.

Oltre alla Donna del primo maggio, una carrellata di figure in lotta con un tempo che non passa, un tempo che non basta, un tempo da riconquistare, un tempo da ricostruire. Ogni donna emergerà da un quadro di Hopper che ha ispirato la scrittura drammaturgica e nello stesso tempo la messa in scena. I personaggi femminili sono colti nelle loro solitudini in spazi domestici, come negli interni hopperiani da cui sembrano arrivare. Ogni donna emergerà da un quadro che ha ispirato sia la scrittura drammaturgica quanto la messa in scena, fissando un momento culminante, quando il vaso è colmo, quando tutto è troppo: troppo lavoro, troppi pensieri, troppo tempo o troppo poco, troppa tolleranza di condizioni estreme. Ed è facile riconoscersi, ridere insieme a loro delle disgrazie che “cascano in testa" e riflettere sui temi esistenziali che emergono.
I singoli atti unici si possono anche scorporare, in quanto possono vivere autonomamente anche da soli.

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