VOLO

il primo passo è staccarsi

scritto, diretto e interpretato da_Francesca Brizzolara

Luci_Agostino Nardella

Produzione_Tecnologia Filosofica /Morenica Cantiere canavesano

Con il sostegno di_Regione Piemonte, TAP, La grande Invasione, La casa delle Donne di Ivrea

In collaborazione con_Progetto Violetta- la forza delle donne, Comune di Burolo, spazio Baobab

Si ringraziano_Danio Manfredini, Raffaella Tomellini, Renato Cravero,

e inoltre Antonella Enrietto, Viridiana Casali, Marita Ceretto, Sandrine Jouvenon e gli allievi del laboratorio di Teatro di Morenica

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"La nostra vita è veramente nostra. Nessuno può venire a dirci come dovremmo viverla" Dasaiku Ikeda

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Uscire da situazioni di costrizione, oltrepassare la linea di pericolo di un confine blindato e opprimente, svincolarsi dal rapporto vittima-carnefice. Il primo passo è staccarsi, abbandonare relazioni diventate invivibili e pericolose, per ricominciare a volare.

In moltissimi casi la donna non riesce a farlo, questo primo importantissimo passo. E, se va bene, trascorre tutta la vita isolata in un guscio di menzogna, attivando strategie di sopravvivenza per proteggersi da una violenza latente che potrebbe sfogarsi in qualsiasi momento. Se va male,...come si dice..."ci scappa ol morto!"

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Lo spettacolo intravvede la possibilità di andare via prima che tutto ciò possa accadere, dal punto di vista di una donna che ce la fa, scappa dalla propria prigione e con pazienza si ricostruisce una vita. Ne sortisce un toccante racconto che si inoltra nella durezza del tema, pur cercando con coraggio di strappare qualche sorriso.

Creato per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne (25 Novembre 2018) con l'intento di focalizzare l'attenzione sulla violenza domestica, quella meno denunciata, diffusa in tutte le classi sociali, senza distinzione di età, razza, etnia, lo spettacolo è rivolto principalmente a tutte le donne, ma anche agli uomini come due metà dello stesso cielo: due autori entrambi pienamente responsabili dell'incastro di coppia che si ritrovano a vivere. A tutti coloro che continuano a sopportare invischiati in rapporti di dipendenza che fanno soffirre, che peraltro essi stesssi hanno creato. E a tutti i ragazzi nell'età del consenso che si avventurano nel mondo delle relazioni d'amore.


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Recensioni

Alfonso Cipolla, La Repubblica, 19 giugno 2019
"Francesca Brizzolara non inventa nulla, dona se stessa: da corpo e voce – il suo corpo e la sua voce - a testimonianze vive, reali, ne accoglie il tormento e l’angoscia, che s’inviscerano in lei con forza di spasmo. Impossibile non esserne travolti. Impossibile non tendere una carezza sgomenta a tanto scempio incarnato e offerto.”  Leggi l'Articolo completo
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Remo Bassini, Infovercelli24.it, 26 ottobre 2019
"Superba, da grande attrice, l’interpretazione di Francesca Brizzolara che, per un’ora, con i sapienti giochi di luce di Agostino Nardella, ha proposto un monologo in otto quadri sulla violenza e, ancor più, sulla libertà, che è la grande ambizione."  Leggi l'Articolo completo

Date:

31 maggio 2019 | Teatro Giacosa, Ivrea(TO) | Festival La Grande Invasione

25 ottobre 2019 | Teatro degli Anacoleti, Vercelli | Festival di poesia civile

21 novembre 2019 | Teatro Superga, Nichelino(TO) | in coll. con il comune di Nichelino

23 novembre 2019 | Teatro Magnetto, Almese(TO) | Camaleontika

25 novembre 2019 | San Pietro in Vincoli, Torino | Fertili Terreni

27 novembre 2019 | Teatro Giacosa, Ivrea(TO) | matinè per le scuole

 

 

 

 

 

 

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